704 118. Una volta un frate, che era tentato, sedeva
tutto solo vicino al Santo e gli disse: «Prega per me,
Padre buono: sono convinto che sarò subito liberato
dalle mie tentazioni, se ti degnerai di pregare per me. Sono
proprio afflitto oltre le mie forze, e so che anche tu lo
hai capito».
«Credimi figlio - gli rispose Francesco - : proprio
per questo ti ritengo ancor più servo di Dio, e sappi
che più sei tentato e più mi sei caro».
E soggiunse: «Ti dico in verità che nessuno deve
ritenersi servo di Dio, sino a quando non sia passato attraverso
prove e tribolazioni. La tentazione superata è, in
un certo senso, l'anello, col quale il Signore sposa l'anima
del suo servo. Molti si lusingano per meriti accumulati in
lunghi anni, e godono di non avere mai sostenuto prove. Ma
sappiamo che il Signore ha tenuto in considerazione la loro
debolezza di spirito, perché ancor prima dello scontro,
il solo terrore li avrebbe schiacciati. Infatti i combattimenti
difficili vengono riservati solo a chi ha un coraggio esemplare».